Ascolto

Il suono è qui principe assoluto. Ma che forma ha il suono? Alla libera interpretazione dei diversi designer è lasciata la risposta, ragionando tra tecnologia e immaginazione.
Per questi oggetti non esistono funzioni primarie diverse da quella dell’ascolto. Sono strumenti per diffondere le note, per trasmettere il puro piacere percettivo che solo un mezzo potente quale la musica sa donare. Ma anche radio che al fascino delle note sanno unire quello delle parole, diventando fonte d’informazione e preziose amiche fedeli.

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Ron Arad e Francesco Pellisari

Freewheeler

1999 – Nacsound

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Liberare il suono dai cavi di alimentazione elettrica e la forma dall’immobilismo: questi i due sogni entrambi realizzati in un unico rivoluzionario altoparlante. D’altra parte l’incontro tra Arad e Pellisari è quello tra due liberi pensatori, entrambi naturalmente votati a ragionare senza schemi preconcetti. Il primo in passato aveva già lavorato per dare la sua personale lettura di un apparecchio musicale decisamente anticonvenzionale, un giradischi in cemento. Oltre ad essere stato il designer che ha liberato una tipologia classica come quella della libreria dalla schiavitù della griglia ortogonale, proprio scegliendo un’inedita forma circolare.
In questo caso si tratta di una ruota in legno massello – calibrato e scelto per le sue prestazioni acustiche – capace di rotolare nello spazio per diffondere il suono nella massima indipendenza di forma e alimentazione.

www.nacsound.it


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B&W Research Team

Nautilus

1997 – B&W

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Il suono non può essere inscatolato, compresso in una geometria squadrata. Liberandolo da questo luogo comune, che ha informato per decenni il design delle casse acustiche, che forma avrebbe il suono? Questa la domanda alla quale la rivoluzionaria conformazione del Nautilus di Bowers & Wilkins desidera dare risposta. L’ambizione è quella di ottenere la trasmissione del suono a zero distorsione, un medium attraverso il quale si possa propagare senza subire alcuna modifica della sua naturale bellezza. Il riferimento naturalistico alla spirale della conchiglia da cui trae il suo nome non è solo una suggestione formale, ma una precisa rispondenza nel rapporto tra forma e funzione. Il risultato è un oggetto dall’aspetto avveniristico, che rievoca le forme della fantascienza classica, in un efficace mix di passato e futuro.

www.bowers-wilkins.it


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Achille e Pier Giacomo Castiglioni

Radiofonografo stereofonico RR126/RR226

1965 [2008] – Brionvega Collection

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Quando stereofonia e alta fedeltà erano sinonimo di estrema innovazione tecnologica i fratelli Castiglioni progettavano questo radiofonografo passato alla storia per il suo design. Pensato come oggetto componibile autoportante, esso è composto da volumi separabili, impostati su un corpo centrale realizzato in fusione di alluminio anodizzato e dotato di quattro ruote a sfera che lo rendono trasportabile ed estremamente agevole.
Le casse possono così essere accorpate, separate, o agganciate lateralmente a seconda delle esigenze. L’oggetto è frutto di un felice connubio tra sapienza artigiana e produzione industriale nel quale l’assemblaggio e le finiture a mano sono, anche nella riedizione contemporanea, parte distintiva dell’esclusività del sistema. Oggi resta un classico particolarmente amato dai cultori dell’ascolto di dischi in vinile.

www.brionvega.it


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Paul Cocksedge

Change the Record

2012 – Tivoli Audio

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Change the Record: ovvero vecchi vinili che diventano amplificatori per smartphone. L’idea è del designer britannico Paul Cocksedge, sempre capace di stupire con le sue creazioni, come quest’ultima. Dopo aver scaldato i classici dischi, con una leggera pressione essi assumono una forma a imbuto diventando degli altoparlanti dove posizionando gli smartphone si ottiene un aumento del volume del suono. Un’estetica unica e nostalgica per questo diffusore che propone un modo originale per riutilizzare un vecchio vinile.

Foto di Mark Cocksedge

www.paulcocksedgeshop.com


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Tom De Vesto

Model One BT e PAL BT

2012 – Tivoli Audio

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La capostipite è stata la Model One, primogenita della famiglia e figlia di Henry Kloss e Tom De Vesto, fondatori della Tivoli Audio; a questa è seguita la PAL, secondogenita di dimensioni ridotte. Entrambe queste table radio colpiscono per l’estetica semplice e lineare, dalle sfumature classiche, quasi ‘retrò’, pur garantendo prestazioni di alta qualità.
Il riuscito connubio tra forma e qualità del suono ne hanno fatto un best seller mondiale.

www.tivoliaudio.it


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en&is design studio

Megaphone

2011

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La sua forma ricorda un corno o la tromba di un vecchio grammofono. In Megaphone, amplificatore passivo in ceramica, presenza scenica, semplicità e bellezza si uniscono in una creazione artigianale ed artistica. L’amplificatore, interamente in ceramica, poggia su una sottile struttura in legno che gli consente di fluttuare, ampliando e ottimizzando in tal modo l’emissione dei suoni. Pensato per l’iphone, è l’ideale per ascoltare la musica senza le cuffie, per audio-conferenze o per sentire la persona al telefono muovendosi liberamente per la stanza.

www.enandis.com


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bs 50 Tribute

Elipson

1953/2012 – Elipson

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Un salto indietro negli anni Cinquanta, per recuperarne il fascino senza rinunciare alla tecnologia. Creata in occasione dei 60 anni di vita della Elipson, la bs 50 Tribute ripropone lo storico diffusore disegnato dall’Ing. Léon nel 1953, in occasione del primo Sound and Light Show al Château de Chambord in Francia. Innovativa per forma e tecnologia, la “Ball Staff” introduce il concetto di diffrazione e contenimento delle risonanze, diffondendo un suono ampio. Il diffusore, avvalendosi delle ultime tecnologie e materiali, preserva le caratteristiche acustiche che lo hanno reso famoso.

www.elipson.com


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Matali Crasset [direttore artistico Philippe Starck]

Soundsation

1996/98 – Lexon con Thomson Multimedia

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Una radio sveglia che dichiara immediatamente la sua intenzione: svegliare! L’imbuto dell’altoparlante è proteso verso l’ascoltatore, sembra quasi una protuberanza fuoriscala che amplifica la funzione primaria staccandosi dal corpo sottile del parallelepipedo nel quale sono concentrati i comandi.
Matali Crasset, allieva di Philippe Starck, la realizza negli anni in cui lavora affiancando il maestro alla Thomson con un percorso progettuale decisamente innovativo sul piano di forme e materiali inusuali per il settore multimediale.

www.matalicrasset.com


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Timothy Ferguson Hill

FH007 e FH009

2012 – Ferguson Hill

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L’azienda che produce questo singolare sistema audio è stata fondata del 2003 da Timothy Hill, un ingegnere di formazione aeronautica. Questa provenienza dimostra lo stretto legame
tra acustica, fluidodinamica e aerodinamica. L’idea dell’intera serie FH00 è quella di creare speaker adatti a trasmettere e amplificare il suono di computer da scrivania senza sacrificarne in alcun modo la qualità. Gli Hill hanno intuito con lungimiranza che lo sviluppo delle macchine per ascolto sarebbe andato sempre più nella direzione di complementi acustici per computer, in grado ormai di sostituirsi sempre più efficientemente ai sistemi Hi Fi tradizionali.
L’estetica trasparente rende al tempo stesso la presenza di questi apparecchi molto scenografica, ma versatile e contenuta nell’impatto visivo.

www.fergusonhill.co.uk


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Jawbone

Big Jambox

2012 – Jawbone

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L’altoparlante Big Jambox è in grado di trasformare qualsiasi dispositivo, tablet o cellulare in un sistema hi-fi audio, anche portatile. Porta la firma di Jawbone, azienda californiana fondata da due universitari della Stanford University che progetta e realizza dispositivi audio tecnologicamente all’avanguardia e dal design sofisticato. L’altoparlante consta di una griglia centrale in acciaio che nasconde gli altoparlanti e di due basi in gomma dura che ne limitano le vibrazioni.
La base superiore ospita i comandi principali, quali il volume e il vivavoce.

www.jawbone.com


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Kosmos Project

The Radio

2009 – Prototipo

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Un oggetto di uso comune come la radio si carica di valenze adottando un simbolo di forte impatto quale quello della croce. Così facendo i designer Ewa Bochen e Maciej Jelski, che hanno fondato nel 2006 il gruppo Kosmos Project con sede a Varsavia, ci portano a riflettere sul grande potere dei media nella società contemporanea. Ma anche sul diffuso sentimento di solitudine che ci spinge ad appartenere a una comunità anche sotto forma di ‘ascoltatori’.
Questo oggetto è stato realizzato utilizzando legni locali lavorati da artigiani polacchi secondo tecniche tradizionali.

www.kosmosproject.com | www.istitutopolacco.it


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La Boite Concept

LD 130

2012 – La Boite Concept – CC LAB

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Uno scrittoio del Novecento rivisitato, ispirato alla vecchia scrivania di famiglia. LD 130 è un porta-pc, una docking station ad alta fedeltà pensata per laptop, notebook e dedicata all’ascolto della musica. Un sistema che permette di unire hi-fi, video e internet senza compromessi sulla qualità del suono. Forme vintage e visioni futuristiche danno vita ad un contrasto volutamente rimarcato tra il look rétro e l’innovazione tecnologica, dove lo stile usurato è quasi accennato. Un progetto innovativo e completo di La Boite Concept, laboratorio di ricerca elettro acustica francese.

www.laboiteconcept.com


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Léa Longis in collaborazione con EPFL [Ecole polytechnique fédérale de Lausanne] +Ecal Lab [Ecole cantonale d’art de Lausanne], ENSCI-Les Ateliers

Hélio Radio

2009 – Prototipo

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Questa radio si avvale dell’uso dei pannelli solari Grätzel dalla rivoluzionaria conformazione in lastre trasparenti e colorate. Le cromie di questi sottili pannelli derivano da tinture vegetali e sono stati ispirati dalla fotosintesi delle piante. Michael Grätzel, professore presso l’ECAL, una delle più rinomate scuole di design mondiali, ha studiato insieme a Léa Longis un sistema che, attraverso Led attivati da energia solare, permette di avere un “suono colorato” che invade lo spazio con una nota di allegria.

Foto di Véronique Huyghe

www.lea-longis.com


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Ross Lovegrove

Muon

2007 – KEF Audio

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Mentre gran parte del mondo acustico va nella direzione della miniaturizzazione e dell’indossabilità degli apparecchi mobili, Ross Lovegrove progetta questi altoparlanti che sono decisamente agli antipodi. Il designer ragiona infatti da anni sulla natura profonda di un nuovo organicismo che prende dal mondo biologico il segreto di geometrie frattali e molecolari. Il risultato sono morfologie morbide e sensuali, realizzate con materiali innovativi e modalità tra le più avanzate tecnologicamente. A questa logica rispondono anche le casse Muon per KEF. Egli le immagina proprio come oggetti organici di grandi dimensioni, quasi parti anatomiche di un gigantesco organismo vivente identificato nel Suono stesso. Così egli traduce con la liquidità del metallo quella sonora, usando un alluminio modellato mediante forme geometricamente complesse. Questi totem acustici sono stati realizzati in una serie limitata di soli 100 esemplari.

www.kef.com


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Francesco Pellisari

Geminos

2012 – Nacsound

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Che il suono abbia bisogno della collaborazione di due elementi gemellari per la corretta diffusione è regola assodata.
Ma il riferimento ai gemelli per Francesco Pellisari è qualcosa di più: un po’ per questioni biografiche (è egli stesso fratello gemello e padre di due gemelle), ma soprattutto perché sa che è nelle sostanziali differenze di una coppia solo apparentemente speculare che si trova il segreto di una perfetta sinergia. I comandi vengono semplificati e resi istintivi, anzi negati visivamente e attivati solo attraverso il tatto: per alzare o diminuire l’intensità occorre infatti accarezzare uno dei due altoparlanti, che sembra reagire al calore umano come qualcosa di molto più vivo di quanto è di solito associato alla fredda ragione tecnologica.

www.nacsound.it


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Francesco Pellisari e Elisabeth Frolet – Francesco Pellisari

Omni – Atun

1996/2000- Nacsound

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Questi diffusori non si basano come gli altri sull’onda sonora in senso meramente fisico, bensì sull’immagine acustica recepita dal cervello umano. Per questo per loro si parla più di “psico-acustica” e la tecnologia omni-direzionale adottata ne è la perfetta interpretazione.
Essa permette di diffondere la musica secondo un andamento sferico e non unidirezionale, che sonorizza in modo costante ogni punto dell’ambiente e stimola i sensi dell’ascoltatore. Per questo motivo i diffusori presentano forme a base circolare, materiali quali la ceramica o il vetro, scelti per le loro prestazioni di perfetta trasmissione, e sono sospesi per accentuare l’effetto ambientale del potere naturale del suono.

www.nacsound.it


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Benno Simma

Audiospace

2011 – NewTec

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La lampada fluorescente circolare a risparmio energetico propaga luce soffusa che si completa con la diffusione del suono. Una banda di frequenze estremamente ampia garantisce la qualità di trasmissione acustica integrando fenomeno luminoso e sonoro, entrambi naturalmente gemellati dal medesimo principio di diffusione. Ne risulta un oggetto ibrido e versatile, la cui posizione è liberamente gestibile nello spazio, a muro o sospensione, da terra o da tavolo.

www.newtec-audio.com


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Øivind Alexander Slaatto

BeoPlay A9

2012 – B&O Play di Bang & Olufsen

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Il perfetto connubio design-tecnologia è da sempre al centro delle realizzazioni della Bang & Olufsen, azienda storica danese fondata nel 1925 da Peter Bang e Svend Olufsen.
Potrebbe sembrare una parabola montata su dei piedini in legno o uno strumento a percussione il nuovo speaker audio BeoPlay A9, dal design minimalista. Il sistema, dotato di un amplificatore digitale, permette di ascoltare la musica wireless (AirPlay, DLNA, USB). Speciali comandi consentono con lo sfioramento della mano sui bordi di regolare il volume o di disattivare l’impianto.

www.beoplay.com


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Philippe Starck

Zikmu Solo

2012 – Parrot

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Design raffinato e tecnologia d’avanguardia si fondono in Zikmu Solo, la nuova cassa stereo monoblocco studiata dal celebre designer Philippe Starck per la casa francese Parrot.
Dalla linea dinamica ed elegante, il diffusore hi-fi stereo wireless di nuova concezione ricrea virtualmente l’immagine stereo della musica in un unico speaker. Innovativo, è dotato di una serie di opzioni di connettività e di un’applicazione apposita dedicata agli smartphone.

www.parrot.com/it


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Marco Zanuso e Richard Sapper

Radiocubo TS502/TS522

1964/1998 – Brionvega Collection

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In questo classico del design italiano degli anni Sessanta Zanuso e Sapper esplicitano al meglio la loro idea di oggetto dalla doppia funzione aperta e chiusa, in attività e a riposo. Essa è, infatti, composta da un semplice parallelepipedo con angoli smussati che è somma di due metà cubiche riunite da una cerniera. Questa consente la rotazione e la conseguente apertura della parte meccanica interna dell’apparecchio. Nella versione aperta i comandi sono bene in vista; ma, una volta richiusa, la radio diviene oggetto scultoreo dalla scocca levigata.
Ogni protuberanza va a scomparire, l’antenna si richiude su se stessa, le manopole sono protette da urti e polvere e la continuità della forma è accentuata dalla plastica lucida.
Il concetto dell’oggetto “bivalve” verrà ripreso dagli autori in altri loro capolavori quali il telefono Grillo, precursore degli odierni cellulari richiudibili.

www.brionvega.it

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